Limited Edition Caprai 4Love - Arnaldo Caprai
Limited Edition Caprai 4Love - Arnaldo Caprai

Limited Edition Caprai 4Love - Arnaldo Caprai

Prezzo listino €130.00 In Sconto

All’interno della confezioni Limited Edition 4 love: 

1 Bottiglia Petrarca Sagrantino di Montefalco 2013

1 Bottiglia Dante Sagrantino di Montefalco 2013 

1 Bottiglia Giotto Sagrantino di Montefalco 2013 

Sull’artista: 


Rick Rojnic
Hamilton (Ontario), Canada, 1970
Nato in Canada da genitori croati, da sempre Rick Rojnic è affascinato dall'Europa: “I miei genitori mi hanno portato in Croazia per la prima volta quando avevo cinque anni. Ricordo che tutto mi ha sconvolto: la luce, i monumenti, i colori delle case. Il Canada è incredibilmente diverso”. Il paesaggio emotivo in cui Rojnic si forma è una città di forti contrasti: i grandi laghi dalle acque cristalline, le pianure incontaminate, l'aria salubre di montagna qui cedono il passo ai toni grigi delle ciminiere.
In questo idillio senza idillio, Rojnic frequenta l'University of Guelph. Legge furiosamente, studia i Maestri sempre alla ricerca di quella luce europea che in Canada è solo accennata: Leonardo, Velasquez, Monet, Picasso, Donghi, De Chirico.. e poi l'incontro con il pensiero di Jung, gli archetipi, il pensiero onirico, il Surrealismo e la sospensione dell'ordinario.
In questa vertigine di suggestioni, Rojnic comincia un grand tour che lo porterà in Europa e, ben presto, a trasferirsi in Italia per periodi sempre più lunghi.
La sua pittura, dapprima cupa e sincopata, si apre a nuove suggestioni: la luce abbacinante entra nella tela, liberando un intero universo visivo composto da figure sempre sospese a metà fra sogno e veglia.
In questo stato onirico, i suoi personaggi sembrano, di volta in volta, uscire dalle pagine di una pagina di graphic novel o da un tempio di Delfi. La classicità greca e romana si intreccia con la street art, trasformando luoghi abbandonati in teatri immacolati.
In questa rappresentazione dell'ordinario, Rojnic gioca con i simboli, sollecitando lo spettatore a una lettura ulteriore: i suoi quadri sono porte verso l'inconscio, disseminati di cassetti, labirinti, boschi e foreste semiaddormentate.
Nello spazio silenzioso del bosco, a cui Rojnic dedica un'intera serie, fanno capolino volpi, centauri, funghi allucinogeni, cervi trafitti, fino a un ultimo, liberatorio, fuoco sacro: le fiamme, animate da una pira di pennelli, lambiscono il cielo, rivaleggiando con gli alberi. In questo grande rituale di purificazione, la pittura stessa cessa di esistere, diventando strumento di liberazione di sé.